Dalla Biomimicry, al Circular Design Thinking di HENRY & CO.

L’uomo è la specie con il più debole knowhow su questo pianeta.

Se infatti comprimiamo la storia della terra in 12 mesi, le prime forme di cellule viventi sono apparse a fine marzo e l’homo sapiens a pochi minuti dalla mezzanotte del 31 dicembre.

“Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già inventata”

Albert Einstein

La Vita fa ricerca e sviluppo da 4,5 miliardi di anni; creativa ed innovativa per necessità, ha già risolto nel suo percorso evolutivo molti dei problemi che oggi affrontiamo (scarsità di acqua, energia, rifiuti, eventi distruttivi, etc.), mettendo in atto le migliori strategie di adattamento e sopravvivenza. I fallimenti, sono i fossili.

Animali, piante, microbi e funghi si sono dimostrati essere ingegneri specializzati, e, per noi umani, progettare il futuro potrebbe semplicemente significare prendere esempio dal passato.

Analogamente, ristabilire la perduta connessione e armonia con gli ecosistemi di cui siamo parte, potrebbe rappresentare l’unica via per un futuro sostenibile, e per la nostra sopravvivenza.

biomimicry biomimetica
L’aerodinamica del treno ad alta velocità Shinkansen, in Giappone, è stato ispirata alla forma del becco del martin pescatore

Come?
Con un sondaggio!
Chiedendo a 30 milioni di specie animali e vegetali intuizioni su alcune strategie che già utilizzano per affrontare le loro sfide per la sopravvivenza.

Il termine Biomimetismo (biomimicry), indica il trasferimento di processi biologici dal mondo naturale a quello artificiale: mimare i meccanismi che governano la natura.

Nasce come branca della tecnologia per sviluppare materiali, processi o strutture artificiali, sia in ambito industriale che architettonico. Nella sua più recente evoluzione, la Biomimicry (da bios,vita, e mimesi, imitazione) evolve in disciplina per studiare le idee migliori della Natura e imitarle per risolvere le sfide della nostra civiltà, preservando e rigenerando gli ecosistemi ed allargando le conoscenze sulla biodiversità, per un vivere più sostenibile.

Ancora che lo ingegno umano faccia invenzioni varie, rispondendo con vari strumenti a un medesimo fine, mai esso troverà invenzione più bella, né più facile, né più breve della natura, perché nelle sue invenzioni nulla manca e nulla è superfluo

Leonardo, Quaderni IV

Studiamo la struttura di una foglia, per migliorare la prestazione di una cella solare, per esempio. L’aerodinamica del treno ad alta velocità Shinkansen, in Giappone è stato ispirata alla forma del becco del martin pescatore. Le comuni strisce adesive Velcro sono state ispirate ai fiori del cardo e alla loro tendenza ad attaccarsi ai tessuti. In medicina, aghi di nuova generazione sono stati sviluppati ispirandosi alla zanzara.

biomimicry biomimetica
La struttura della foglia è stata studiata per migliorare la prestazione di una cella solare.

“Innovazione ispirata dalla natura”, è la definizione del concetto, siglare dalla biologa e scrittrice Janine Benius, nel libro “Biomimicry” (1997), il testo chiave di volta della Biomimetica contemporanea e che sostiene la triplice funzione della Natura in un vero e proprio progetto educativo di portata globale:

  • natura come modello: cosa e come fa la natura?
  • natura come mentore: perché la natura fa questo?
  • natura come misura: la natura lo farebbe?

La Biomimicry ha implementato negli anni una metodologia testata di risoluzione ai problemi attraverso lo studio dei sistemi viventi chiamato Biomimicry Thinking e sviluppato dal gruppo Biomimicry 3.8

Se una consapevole ispirazione al genio della Natura si presta ad essere una strategia vincente, nel praticarla è fondamentale adottare un pensiero sistemico: comprendere appieno la complessità e le sottigliezze dei rapporti che esistono fra le diverse specie, interrogarsi sulla chimica e i materiali che gli organismi utilizzano per raggiungere quelle forme e come queste si inseriscono nell’ecosistema, come interagiscono con gli altri elementi (ed organismi) nel loro ambiente, come potrebbe il ciclo di vita di ogni prodotto (organismo) interagire con il ciclo di vita di altri prodotti (organismi) nel suo ecosistema.

La principale esigenza del mondo industriale oggi non è più produrre e realizzare nuovi prodotti, ma ripensare quelli esistenti, non solamente in chiave di miglioramento estetico e funzionale, ma anche in un’ottica di reale ri-connessione con l’ecosistema in cui viviamo.

Alex Crestan, co-founder HENRY & CO.

Per questo motivo HENRY & CO. sostiene che se si pone la sostenibilità come idea direttrice di un progetto, la metodologia non può che essere di natura euristica e olistica, attraverso cui è possibile approcciare il progetto da una prospettiva sistemica ed inclusiva, che contempli non solo il prodotto, il mercato o l’utente nella loro concezione isolata, ma in grado di estendere le proprie considerazioni alle relazioni che il progetto instaura con la biosfera e l’ecosistema coinvolto.