Da più di 10 anni in Italia si registra una costante crescita a doppia cifra delle vendite online, e a conferma del livello di familiarità ormai acquisita con la modalità di acquisto, nell’ultimo biennio è aumentata esponenzialmente la quota di acquisti on line da dispositivi mobili raggiungendo quasi la soglia del 50% del fatturato totale. Dopo un primo periodo di calo legato a un senso di disorientamento complessivo, lo scoppio della pandemia ha ovviamente contribuito ad una eccezionale accelerata del trend. 

Con l’inevitabile effetto collaterale di un aumento vertiginoso dei rifiuti provenienti dai packaging.

Questo il trend delle vendite, ma anche tra chi acquista si evidenziano alcuni trend caratteristici, uno fra tutti, la crescente sensibilità al consumo responsabile, all’ambiente e al concetto di sostenibilità.

Uno studio di Two Sites sul packaging, “Il packaging agli occhi del consumatore europeo 2020” sottolinea alcune tendenze: il 48% dei consumatori preferisce non acquistare da rivenditori che non si impegnano a ridurre l’uso di imballaggi in plastica non riciclabili. Il 58% dei consumatori ritiene che sarebbe giusto scoraggiare l’uso di imballaggi non riciclabili con l’applicazione di una specifica tassazione. Il 66% dei consumatori predilige i prodotti ordinati online che sono consegnati in imballaggi di carta piuttosto che in plastica

Da Osservatorio Immagino di Nielsen è emerso che il 52% degli italiani è disposto a pagare di più se il brand è attento alla sostenibilità. A livello mondiale la percentuale arriva al 66%.

packaging sostenibile

Abbiamo già avuto occasione di approfondire questo fenomeno nel mondo del packaging alimentare in un articolo di #VOICES.

Al di là dell’indubbio valore etico, sembrerebbe dunque l’attenzione alla sostenibilità potrebbe risultare al contempo una ottima strategia di mercato. E il packaging sta diventando un discrimine sempre più importante nelle scelte di acquisto, un protagonista del consumo.

Non sempre però questa attenzione è supportata da informazioni puntuali, pensiamo ad esempio dell’etichettatura ambientale di cui nell’articolo di #VOICES, e conoscenze specifiche su le caratteristiche che fanno di una confezione una confezione green.

La confezione resta il più importante media di ogni prodotto, e spesso, per districarsi tra migliaia di confezioni, i consumatori si fanno guidare dal design, dai colori e dalle informazioni presenti in etichetta.

Nell’immaginario collettivo, il materiale principale di un packaging ecosostenibile è senza dubbio anche il più grezzo: il cartone.

È versatile, economico, resistente, etico, organico e soprattutto sostenibile. È estremamente forte e può essere prodotto nella misura che più si preferisce.

Può avere pareti con due o tre strati e, se assemblato correttamente, può contenere una grande quantità di peso. È perfetto per tutti i tipi di spedizioni. Inoltre, se non è già fatto di materiale riciclato, è comunque biodegradabile all’80%.

Ma, è necessario considerare l’intero ciclo di vita della confezione per valutare correttamente la sostenibilità di un imballo: il materiale deve essere riciclato e riciclabile, biodegradabile o riutilizzabile. Quanto al concetto di riutilizzo, abbiamo parlato di ecodesign in #VOICES

Il materiale prediletto è la carta o il cartone come unico materiale del packaging, ma anche come materiale riempitivo anti-urto, in quanto migliore per l’ambiente e più facile da riciclare; la carta deve provenire da foreste FSC; la dimensione del packaging deve essere su misura del prodotto; il materiale riempitivo (e in generale) deve essere ridotto al minimo indispensabile; se il packaging è composto da più materiali (ad esempio plastica e carta) questi devono essere facili da separare per garantirne il corretto smaltimento.

packaging sostenibile

La criticità più grande del packaging è che normalmente diventa un rifiuto non appena una persona finisce di usare un prodotto.

Ecco perché gli esperti di packaging smart si concentrano anche sulla creazione di progetti ottimizzati per il riciclaggio. Rendendo l’imballaggio più facile da riciclare e utilizzando sempre più materiale riciclato in nuove confezioni le aziende possono aiutare i materiali a vivere più a lungo nella catena del valore.

Questa idea è il cuore del concetto di economia circolare: un modello che cerca di raccogliere i materiali dopo che sono stati utilizzati e processarli in modo che possano essere riutilizzati o riciclati più volte. Ciò elimina gli sprechi e riduce l’impatto ambientale degli imballaggi, purché esistano sistemi di riciclaggio e gestione dei rifiuti efficienti.

Il mondo dell’imballaggio vive una forte collaborazione tra sostenibilità ambientale e innovazione.

Non in tutti i settori è così.

Per ottenere un prodotto ecosostenibile è necessario investire nella ricerca e sempre più i consorzi, produttori di materiali da imballaggio e università si stanno attivando per trovare delle modalità che siano meno impattanti e più sostenibili.

Infine, per essere davvero efficaci, la questione deve essere ovviamente supportata con normative e direttive adeguate.


Non perdere il 19 Febbraio (h14.00/17.00)

“ECO-CLEANING REVOLUTION: YOUSEA CASE HISTORY”

Il titolo dell’intervento di Antonella Manenti in occasione del convegno Green Future Is Now 2021 

green future is now 2021

Comieco, il consorzio italiano per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, cioè carta e cartone, per far fronte al fenomeno dell’aumento del packaging dovuto alle vendite online, ha di recente elaborato e reso pubblico un documento che indica le “Linee guida e check list per il corretto uso del packaging per l’e-commerce ai fini della sostenibilità ambientale

Per rendere invece più semplice misurare le conseguenze sull’ambiente degli imballi, Conai ha individuato le caratteristiche di una confezione eco-friendly.

Perché la sostenibilità del packaging, ricordiamolo ancora una volta, non tiene in considerazione solo le fasi di progettazione e realizzazione, ma si estende a tutto il ciclo di vita dell’imballaggio:

  1. Risparmio della materia prima. La tutela dell’ambiente inizia con il contenimento del consumo delle materie prime impiegate nella realizzazione dell’imballaggio;
  2. Riutilizzo. Il packaging deve essere progettato per compiere un numero minimo di spostamenti o rotazioni e per un uso identico a quello per il quale è stato concepito;
  3. Utilizzo di materiale riciclato. Quando possibile, è necessario sostituire una quota, se non l’intera materia prima vergine, con materia riciclata o recuperata;
  4. Ottimizzazione logistica. Le operazioni di immagazzinamento ed esposizione devono essere ottimizzate, così come quelle di carico sui pallet e sui mezzi di trasporto;
  5. Facilitazione delle attività di riciclo. Perché il packaging sia sostenibile è necessario semplificare le fasi di recupero e di riciclo;
  6. Semplificazione del sistema di imballo. Al fine di risparmiare materia prima, è importante integrare più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando così un elemento e semplificando il sistema;
  7. Ottimizzazione dei processi produttivi. Implementare i processi di produzione significa ridurre i consumi energetici e gli scarti.

Personalizzazione e attenzione alla sostenibilità di processo e di prodotto rappresentano le due grandi tendenze nel packaging intralogistico, con le caratteristiche dell’e-commerce, della distribuzione B2B e 3PL (o TPL, Terza parte Logistica).” – Ci racconta Massimo Cecchinato Country Manager Savoye Italia.

intelis jivaro savoye
Intelis Jivaro – © Savoye

I nuovi imballaggi in carta e cartone assumono caratteristiche e funzionalità sempre più strategiche e si assiste così all’immissione sul mercato di imballaggi smart, che oltre a trasformare l’esperienza di acquisto del consumatore, supportano concretamente logiche di produzione e consumo responsabili. In questo ambito, l’eco innovation punta soprattutto alla riduzione dei materiali consumabili (imballo e riempitivo), riduzione dei costi di trasporto e aumento della produttività dei reparti di imballaggio e confezionamento, senza mai perdere di vista la qualità. Ogni collo deve essere robusto ed in grado di aumentare la Customer Experience: Facile da aprire, difficile da manomettere.

“Proprio andando incontro a queste esigenze Savoye ha perfezionato il sistema, INTELIS Jivaro, che riduce l’altezza dei pacchi per adattarli al volume dei prodotti che trasportano, e INTELIS e-Jivaro, particolarmente adatto alle esigenze dell’e-commerce, permette riduzioni di altezza fino a 25 mm, per pacchetti simili al formato A5. Nessun riempitivo da smaltire. Pack a misura, significa 0% di aria spedita. Il formato del pack permette di tagliare e piegare le alette superiori per adattare l’altezza del cartone al volume del contenuto imballato. Oltre a ridurre la quantità di materiale utilizzato, il sistema garantisce maggior protezione del prodotto e ottima geometria degli imballi per una logistica più agile ed efficiente. L’omogeneità dei materiali utilizzati rende infine semplice l’operazione di riciclo”