Le misure di contenimento della pandemia e le diverse fasi di lockdown hanno inevitabilmente influito, e modificato, alcune abitudini di consumo, sia per canale che per prodotto.

Oltre all’accelerazione dell’ormai strutturale trend di crescita delle vendite on line, si è registrato uno spostamento massivo degli acquisti verso prodotti di base ed essenziali quali farina, riso, latte, conserve, lievito e prodotti per l’igiene personale, come parafarmaci e igienizzanti.

Al centro dell’attenzione, come elemento strategico e trasversale per entrambi i fenomeni, il packaging e le sue caratteristiche principali di preservare l’integrità e la qualità del contenuto.

Integrità e qualità

Perché l’imballaggio, oltre a dover consegnare il prodotto intatto in ogni suo aspetto strutturale, deve conservarne la qualità su medio e lungo periodo, che si tratti di profumo, sapore, consistenza, salubrità, garantendone la sicurezza igienica e preservandoli da qualsiasi tipo di manipolazione o contaminazione esterna.

In ogni fase di lavorazione e del trasporto, aggiungiamo noi, pensando al food delivery.

Flessibilità, personalizzazione, innovazione e sostenibilità, sono gli ingredienti cardine che guidano l’innovazione del settore, in un periodo di forte fermento.

Una opportunità per chi progetta e produce packaging, per chi lo utilizza come imballo, ma anche per chi lo adotta come strumento di comunicazione.

Immagine e posizionamento

Già, perché alla crescita del settore corrisponde una crescita proporzionale del suo impatto ambientale, dalla materia prima, al riciclo e recupero e il pack rappresenta il primo impatto con qualsiasi acquisto, la veste del prodotto, il biglietto da visita del produttore. Il primo possibile strumento di comunicazione per un messaggio di sostenibilità ambientale e sensibilizzare i consumatori. O rivolgersi in modo empatico ai consumatori già sensibilizzati.

packaging sostenibile ecodesign
Il nuovo imballo sostenibile di Mielizia per la vendita online, plastic free, 100% in cartone FSC, 100% riciclabile

Ma cosa si intende per packaging sostenibile?

Non è solo una confezione riciclabile, ma un progetto, un sistema di prodotto.

Partendo dal presupposto che in fase di progettazione viene definito l’80% degli impatti che un imballaggio avrà nel corso del suo ciclo di vita, Conai si è fatto promotore del progetto EcoDtool per favorire la ricerca di un design sostenibile del packaging. Il nuovo EcoDTool 2020 è uno strumento web di analisi semplificata che misura l’impatto ambientale del pack e permette di simulare delle azioni di miglioramento.

Un packaging sostenibile è dunque un progetto, concepito per risparmiare sulla materia utilizzata, prodotto in parte o totalmente, con materie prime riciclabili, studiato per favorirne il riciclo e il recupero, seguendo processi che possano rappresentare vantaggi e risparmio nell’ottica di impronta ecologica. Il suo ciclo di vita naturale potrebbe seguire diverse strade: un ulteriore riciclo a fine utilizzo, il riuso o la trasformazione.

Il concetto di trasformazione, rappresenta nello specifico una ulteriore fonte di ispirazione per chi opera nel settore del packaging. Introducendo l’ipotesi di una nuova vita, si crea una virtuosa sinergia tra praticità e creatività, tra il mondo del packaging e quello del design.

“Un’ape gigante in 3d? un porta penne? una lampada?” propone Antonella Manenti, Art Director di HENRY & CO., mostrando i diversi oggetti creati trasformando il pack di Mielizia (il brand di CONAPI, Consorzio Nazionale Apicoltori), valorizzato in ecodesign.

“L’ape in cartone FSC è meravigliosa – sorride Laura Betti Marketing Executive CONAPI – e rappresenta magistralmente la nostra forza lavoro, la nostra mascotte, il nostro pay off: insieme per la biodiversità”

packaging sostenibile ecodesign
I prodotti realizzati da HENRY & CO. riutilizzando il packaging di Mielizia

Nel 2020, CONAPI ha registrato una notevole impennata delle vendite, retail e on line, spingendo fin da subito i soci a domandarsi come poter strutturare logistica e spedizioni riducendo al minimo l’impatto ambientale degli imballi, pur mantenendo massima la flessibilità degli ordini, in varietà e formati, e preservando l’integrità dei prodotti in consegna. Trattandosi in larga parte di barattoli di vetro, infatti, robustezza e resistenza agli urti, rappresentano un requisito essenziale del pack.

Sono state le api a suggerirci la soluzione: – prosegue Laura – una struttura alveolare, un reticolo modulabile di cartone riciclato, che viene strutturato incastrando i pezzi in base a ciò che la scatola deve contenere, creando, a misura, spazi di sicurezza e distanziamento per ciascun barattolo e prodotto. Siamo così riusciti a eliminare completamente la plastica, pluriball, dall’imballo, anche lo scotch è di carta, ridotto l’utilizzo di materiale, ma anche le rotture dei barattoli:  il cartone FSC utilizzato è molto resistente, e ora, con l’aiuto di HENRY & CO. vogliamo fare un altro passo, e suggerire la trasformazione.”